Post

Attimo fuggente 13

Immagine
          Capitolo 13 – Alice Perché non sono riuscita a vedere Demetri? Essere così incapacitata  è orribile. E ora il bastardo vuole infiltrare i Quileute. Certo, gli Anziani potrebbero rifiutare la richiesta del ricercatore, ma allora Demetri  potrebbe mandare qualcun altro, uno più difficile da scoprire. Non lo  so, è una sensazione, ormai devo andare avanti a sensazioni, come tutti, ma penso che la spia potrebbe essere usata contro Demetri, diventare il nostro  canale per raggiungerlo e colpirlo. Se ci riuscisse di sorprenderlo... La mia bocca era pena di veleno, l’odio che provavo per il segugio quasi intollerabile. Alla fine, dopo molto rimuginare, avevo detto agli Anziani di consentire la visita del canadese, ma per un periodo di tempo limitato. Se gli si dava poco tempo, non avrebbe potuto raccogliere molte informazioni. Inoltre, avevo un altro problema. Gli ultimi due giorni Bella li aveva ...

Attimo fuggente 12

Immagine
Capitolo 12 – Confidenze       “ C’è ancora del caffè?” Bella era ritornata. “ Sarà freddo, ormai. Te ne faccio dell’altro?” Passata la crisi di pianto, ora sembrava più calma. Prendendo esempio da lei, chiusi fermamente la mente ai rimorsi che mi avevano quasi incapacitato. “ Puoi avvertire i Quileute della spia?” le chiesi. “ Certo, ma visto che loro temono che i telefoni possano venir intercettati, devo usare ogni volta una carta SIM differente. Ne ho parecchie. Chiamo e dobbiamo comunicare in codice, poi finalmente qualcuno mi richiama. Ci vuole tempo, ma è più sicuro. Comunque, devo comprarmi un altro cellulare.” Che sistema complicato! E probabilmente inutile, visto che Demetri agiva da solo, senza l’aiuto delle sofisticate tecnologie cui i Volturi avevano accesso, tant’è vero che aveva dovuto ricorrere ad una spia per cercare di scoprire dove Alice si nascondesse. “ Puoi usare il mio, di cellulare,” proposi. “Poi, se vuoi, poss...

Attimo fuggente 11

Immagine
Capitolo 11 – Istinto di morte … Bella dormiva. A casa mia, sul mio divano, e sembrava tranquilla. Certo, era stanchissima, certo era abituata ai vampiri – ma non a quelli che si cibavano di esseri umani. Io invece non le avevo nascosto il colore dei miei occhi e lei sapeva come mi nutrivo. Tuttavia, qualcosa era successo nelle ultime ore, qualcosa che aveva calmato le sue paure e le aveva dato un po’ di fiducia in me. Nel sonno era incantevole, lunghi capelli bruni sparsi sulle spalle, labbra di corallo appena socchiuse e folte ciglia a ombreggiare le guance pallide. E il suo profumo poi … La sete di sangue non era più tale da sopraffarmi, ma altri istinti si facevano sentire. Vederla così abbandonata mi accendeva di desiderio: la volevo come un uomo vuole una donna. Ma non ero un uomo e non potevo farla mia. Anche se lei lo avesse voluto – cosa molto improbabile – anche se fossi stato in grado di controllare la mia forza mostruosa e condividere con lei questa carcassa di ...

Attimo fuggente 10

Immagine
Capitolo 10 – Lui! (Edward) Non potevo crederci, ma Bella stava lasciandosi scivolare fuori dalla finestra. La domanda me l’aveva fatta tanto per distrarmi. Cristo, era sul punto di buttarsi di sotto … ed era svelta. Ma io fui più svelto di lei. Come iniziò a cadere, le afferrai le braccia e la tenni alta sulla mia testa mentre precipitavamo insieme. Lasciai due profonde impronte toccando terra, ma le evitai l’impatto. Ovviamente non mi ero fatto alcun male, e neppure lei, che però era svenuta. Non c’era tempo di riflettere su quello che aveva fatto per sfuggirmi. Mi guardai intorno freneticamente, notando il suo zainetto, che era caduto con noi e un cellulare in pezzi. Raccolsi tutto e mi portai sul davanti della biblioteca. E ora che faccio? mi domandai, quanto rimarrà priva di sensi? Rientrare nel suo ufficio non sembrava una buona idea, e non potevo certo caricarmela svenuta sulla moto. Volevo portarla in un luogo tranquillo e convincerla che non ero affatto al se...

Attimo fuggente 9

Immagine
Capitolo 9 – Senza scampo          (Bella) Spensi il cellulare e tolsi la carta SIM che, tornata a casa, avrei provveduto a distruggere. Dalla mia riserva ne presi una nuova e la inserii. Per la mia telefonata con Alice ero salita al polveroso quarto piano dell’edificio – usato come soffitta e in cui non andava mai nessuno – e avevo chiamato il numero che mi era stato dato. Quando la sentii rispondere respirai sollevata. “ Hai per caso visto qualcosa che mi riguarda?” le chiesi. “In ufficio sono sempre più curiosi su di me e non so quanto sia saggio rimanere. Credi che dovrei lasciare il lavoro?” Lei rimase in silenzio per un po’, poi mi rispose sommessamente. “ Non lo so, non ho visto la biblioteca. Ho avuto un paio di visioni che ti riguardavano, ma sai che quando le forzo sono brevi e confuse. Le migliori mi vengono spontaneamente, e adesso non è possibile, purtroppo. Comunque ti ho visto in una stanza – con qualcuno. Un uomo,...