Amore e Psichec 12
Capitolo 12 – L’ordine ristabilito Roma, Piazza Vittorio Emanuele Rinvenni e mi trovai a guardare la brutta faccia di un ubriacone, che puzzava terribilmente, di alcol e altro ancora. Era chino su di me e mi aveva messo una mano sulla spalla, non so con quali intenzioni. Non avevo tempo da perdere. Era mattina e il cielo era ancora coperto, per fortuna. Come mi avevano avvertito, il giardino si stava per ripopolare di personaggi poco gradevoli. Per levarmelo di torno decisi di mostrargli per un attimo la mia vera natura: lo respinsi e mi alzai in piedi scoprendo i denti con un ringhio. L’effetto era garantito e lui scappò via con la coda tra le gambe. Io mi diressi alla cancellata e la scavalcai d’un balzo. Non ero affatto preoccupata di aver messo a rischio il segreto: L’uomo era ubriaco, e poi non credo che sarebbe andato a denunciare quello che aveva visto. Era mattina e il cielo era ancora coperto, per fortuna. Mi domandai quanto tempo avevo trascorso nel mondo degli ...